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Il recente incendio avvenuto a Crans-Montana, con gravi conseguenze per persone e strutture, riporta al centro un tema spesso sottovalutato: la sicurezza antincendio nei locali aperti al pubblico.
Il Ministero dell’Interno, con la recente Circolare n. 674/2026, ha fornito importanti chiarimenti sull’inquadramento normativo per le attività di ristorazione e bar. L’obiettivo è fare chiarezza sulla distinzione tra i semplici pubblici esercizi e i locali di pubblico spettacolo (come discoteche o sale da ballo), definendo meglio quando scattano gli obblighi di prevenzione incendi.
In linea generale, bar e ristoranti non sono attività soggette ai controlli sistematici dei Vigili del Fuoco (D.P.R. 151/2011), a meno che non presentino caratteristiche specifiche:
La circolare ribadisce che la musica dal vivo o il karaoke non trasformano automaticamente il ristorante in un locale di pubblico spettacolo, purché:
Un punto cardine riguarda la gestione della sicurezza. Il datore di lavoro deve sempre redigere la valutazione del rischio incendio (D.M. 3 settembre 2021). Il Piano di Emergenza diventa invece obbligatorio nei seguenti casi:
È fondamentale che la pianificazione dell’emergenza consideri non solo i lavoratori, ma tutte le persone presenti, con un’attenzione specifica agli occupanti con esigenze speciali.
Fonte: puntosicuro.it
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